Archivio per la categoria ‘Fofo’

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Come mai è capitato a me?

6 - Febbraio - 2008

Una traccia che inganna, e tutto si distrugge…

Un costrutto realizzato pian piano e cosi velocemente distruggersi..

La verità sembra cosi lontana eppure è cosi vicina..

Il tradimento non vero ti alimenta l’odio nei miei confronti,

Odio che hai conservato dentro di te giorno dopo giorno.

La rabbia continua a scorrermi sulla pelle, quasi brucia.

Come mai ci vogliono anni per acquistare fiducia, e pochi secondi per perderla,

pochi attimi, strane sensazioni, piccole paranoie, fatti ingannevoli.

Solo Dio sa quel che ho fatto, eppure sono contento.

Ma la voglia di spegnermi come una candela al vento e cosi tanta.

E’ vero l’amore non è pretendere, ma dare;

è dimenticarsi, ma non dimenticare;

è vivere fuori di sé, pur rimanendo in sé

è riservarsi le spine ed offrire le rose.

..Mi domando ma sicuri che siamo capaci di dare ma non pretendere….?

Nemmeno tu hai la risposta, hai paura di cadere in contraddizione.

Oppure sei cosi ipocrita da dire ‘’Io ho sempre dato ’’.

In questo momento mi chiedo e mi richiedo, come mai è capitato a me?

..Forse perché Dio ha fatto un disegno ben preciso per me,

quello di PERDERTI.

 

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Una parola che per 18 ore non è stata pronunciata bene.

3 - Dicembre - 2007

Tragedia a Napoli Responsabile della sala multimediale dell’ ITIS ‘’Marie Curie ’’ non riesce a far luce sulla sua ragione emettendo dalla bocca vocaboli privi di significato.

I.T.I.S.

A Napoli precisamente tra la data 31/11/07 e 3/12/07 il Responsabile della sala multimediale dell’ ITIS ‘’Marie Curie’’ emette dal suo apparato ‘’parlatorio’’ dei vocaboli alcuni privi di significato ed estranei al contesto, altri solo estranei al contesto.

E’ durante un progetto di pronto soccorso dove venne per la prima volta pronunciata questa parola, noi poveri ignoranti non avevamo mai sentito quel termine. ‘’MA LUI SI!!’’.

Il termine esatto prende il nome di DEFIBRILLATORE.

Noi aspiranti periti meccanici scelti da noti professori abbiamo preso parte a questo progetto molto interessante. Il progetto vantava oltre di ottimi strumenti, anche di Personale Educativo molto preparato. ‘’MA GLI ALUNNI NO!!’’.

Il progetto comprendeva tre sedute da sei ore per un totale di 18 ore.

Nel corso del progetto la parola, il termine o come dirsi voglia venne ripetuto una dozzina di volte.

Da formule espresse in laboratorio verbalmente ci porta a riflettere:

c = h * i

c = conoscenza, h = numero di ore e i = intelligenza

sapendo che la conoscenza e direttamente proporzionale alle ore per l’intelligenza credevamo che alla fine del corso  LUI ebbe la facoltà di pronunciare bene quella parola. ‘’NON FU COSI!!’’.

Un’altra teoria buttata nel CESSO.

Graficamente in una tabella si è deciso di riportare in ordine cronologico le parole uscite da una boccuccia cosi sofisticata:

ricordiamo che la parola è defibrillatore

DATA PAROLE
31/11/07 DeprillatoreDefrillatoreDefrullatore
1/12/07 DepilatoreDefribillatore (c’era quasi vicino)Prillatore
3/12/07 Dehnt…toreKillu cos (quel coso)Depravatore

Grazie alla sala mensa si è avuta la possibilità di fare un confronto diretto con il personaggio ILLUMINISTA  (che ci ha illuminato con i suoi termini cosi affascinanti).

Si trovavano Alex, Luigi, Fofò, Roby e Peppe contro ‘’LUI’’. Nell’angolo della sala mensa, prima di prendere nota su quanto era successo nei giorni passati si ha il un colloquio formale con L’ ILLUMINISTA.

Il dialogo parte cosi:

Fofo (dice) :  Sanzò comm se chiamm killu cos? (come si chiama quel coso?)

ILLUMINISTA (dice) :  Frillatore.

18 ore di progetto buttato nella Toilette a causa di una male comprensione di una parola cosi nota ed usata in questo contesto.

Ma alla fine oltre a far luce su pensieri sbagliati alcuni prof. Lo rimettono sulla retta via aiutandolo nello spelling delle parole.

D-E-F-I-B-R-I-L-L-A-T-O-R-E

Dopo 18 ore di progetto, dopo aver ripetuto la parola una dozzina di volte e dopo lo spelling fatto dai prof il responsabile riesce a pronunciare la parola ‘’ARDUA’’ del contesto.

Tutti in piedi allora per applaudire un fenomeno che sicuramente in futuro farà parte nel libro dei guinness dei primati per il miglior responsabile illuminista tardo di “comprendorio”.

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AutoCAD, Perchè nelle scuole si studia su un software che non viene usato nelle Aziende?

23 - Novembre - 2007

Villetta AutoCAD Innanzi tutto voglio precisare che frequento l’ultimo anno della specializzazione Meccanica nell’ Istituto Tecnico Statale ”Marie Curie” di Napoli.Non mi ero mai  posto nessuna domanda che riguardasse il disegno CAD, domande del tipo : perché  si usa AutoCAD come software nelle scuole?; perché nelle Aziende Meccaniche di  livello nazionale non usano questo software?.

Il motivo è semplice anche se un pò banale. AutoCAD oltre ad essere un software Educativo, commercialmente sembra essere meno costoso, e anche, facile da trovare sui software P2P.

Mi spiego meglio, le scuole italiane utilizzano AutoCAD come software perché sembra che sia più facile per uno studente reperirlo (Acquistarlo o scaricarlo tramite p2p). Questo processo ha indotto le persone a vendere e a sponsorizzare un software non molto professionale ed utile per le Aziende Meccaniche. Processo controproducente per gli studenti.

La scuola ha l’obbligo di formare lo studente per poi metterlo nel mondo del Lavoro.

Formazione quasi sbagliata su questo punto di vista. Infatti si è obbligati a studiare su un software non usato dalle Aziende. Questo produce uno studente completo in parte, in quanto non ha acquistato una certa professionalità su disegno CAD richiesta dall’ Azienda in generale.

Le Aziende utilizzano software del tipo Pro/E e CATIA difficoltà maggiore ed è più indicato per la specializzazione Meccanica.

Da tempo però la casa produttrice di AutoCAD (AutoDesk) ha prodotto AutoCAD versione Meccanica, il nome è Inventor, ma non soddisfa sempre le nostre richieste.

Questo porta agli studenti sempre meno professionalità su disegni CAD.